Leggere, studiare, dipingere… sono cose che sembrano diventare superflue in mezzo alla guerra.
Ma non lo sono mai, neanche in guerra e specialmente per i ragazzi che, attraverso queste attività, immaginano il loro futuro, provano a comunicare le loro paure, diventano grandi, trovano uno spazio per pensare ai loro preziosi sogni.
In questi anni di conflitto in Palestina, sono proprio attività come queste ad aver custodito un seme di speranza, cresciuto tra le macerie e sotto i bombardamenti, per portare sollievo e fiducia nel futuro alla popolazione, a partire dai più piccoli.
Il gruppo Girogirotondo vuole raccontarci 3 di questi progetti, per renderci partecipi di queste storie di rinascita, dandoci la possibilità di farne parte.
L’appuntamento è:
giovedì 20 novembre, alle ore 20.30
presso la parrocchia di Campolongo
I progetti di cui ci parleranno sono:
- Ramadan e i libri
- Maysa e i bambini
- The final chapter – Il Capitolo finale
Ramadan e i libri
C’è un libraio e piccolo editore di Gaza, Ramadan Elnajeli, che durante la guerra è riuscito a stampare migliaia di testi scolatici per bambini e ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori dei campi profughi.
Sfollato, in un tenda di fortuna, sotto i bombardamenti, Ramadan ha portato avanti la sua missione, armato di una vecchia stampante risistemata e degli aiuti che sono arrivati grazie alle raccolte fondi di gruppi come Girogirotondo.
Di questa storia hanno parlato anche Il fatto quotidiano e Vanity Fair.
A noi la racconteranno gli amici di Girogirotondo

Maysa e i bimbi di Gaza: così l’arte diventa terapia
Una piccola parte dei fondi raccolti col progetto “Ramadan e i libri” ha finanziato anche un progetto di arteterapia per i bambini del campo profughi di Deir Hal Balar, al centro della Striscia di Gaza.
Il progetto è nato da un’idea di Maysa Youssef, pittrice di Gaza, e suo marito Mohammed psicologo.
Maysa Yousef, prima della guerra, aveva un atelier d’arte che esponeva le sue opere, vendute in tutto il mondo nei circuiti d’arte più importati. Oggi quell’atelier è una stanza piena di macerie ma anche di tanti disegni fatti dai bambini che lei accoglie tutte le settimane.
In questo spazio i bambini di Gaza, mentre disegnano, possono raccontare cosa provano, confrontarsi, esprimere paure e sogni.
Aspettando l’appuntamento del 20 novembre, leggi l’intervista a Maysa Yousef su Avvenire.

The final chapter – Il Capitolo finale
Land of Shadow – The final chapter è il nuovo documentario del regista Mohamed Alatar, racconta gli orrori della pulizia etnica in Cisgiordania, la violenza dei coloni israeliani sulle comunità palestinesi.
A sostenere la realizzazione di questo documentario, c’ è un progetto di produzione artistica collettivo e partecipato di cui fa parte anche il collettivo Girogirotondo.
In attesa della serata di presentazione, trovi qui altre informazioni.