22 aprile: Earth Day – Giornata Mondiale della Terra

Ogni 22 aprile, dal 1970, si celebra l’Earth Day, la Giornata della Terra, un’occasione per riflettere sull’impronta che lasciamo sul nostro Pianeta, per ricordarci che ogni nostra azione, anche la più piccola, ha un impatto sul nostro Pianeta, e che siamo parte di un unico grande ecosistema, da rispettare e curare, per rispettare e curare noi stessi.

Se anche per te questi sono principi fondamentali e se secondo te è importante pensarci sempre, non solo in occasione dell’Earth Day, passa in Emporio Alveare, potrai fare qualcosa di concreto per la salvaguardia dell’ambiente, senza stravolgere la tua routine, ma solo scegliendo un nuovo approccio alla spesa!

Ma torniamo all’Earth Day, un movimento globale che ha mobilitato persone in tutto il mondo per la salvaguardia del Pianeta.

Come è nato l’Earth Day

L’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra è la più grande manifestazione ambientale del Pianeta.

La prima edizione si è svolta negli Stati Uniti nel 1970 dopo un grave disastro ambientale. L’anno prima, al largo di Santa Barbara in California, una piattaforma petrolifera aveva disperso in mare circa 10 milioni di litri di petrolio. L’opinione pubblica ne fu sconvolta.

Oggi la Giornata della Terra tocca ogni anno fino a un miliardo di persone, in 193 paesi del mondo.

L’Earth Day 2024: Pianeta VS Plastica 60×40

L’organizzazione Earth Day quest’anno ha proposto il tema Pianeta VS Plastica e un obiettivo chiaro riassunto nello slogan 60×40. In pratica l’obiettivo è ridurre del 60% la produzione di plastica entro il 2040.

Come?

  • Sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni della plastica
  • Eliminare la plastica monouso. L’Organizzazione vuole ottenere l’approvazione del divieto di produzione di plastica monouso entro il 2030 nel Trattato delle Nazioni Unite sull’Inquinamento da Plastica
  • Contrastare il fast fashion, una delle principali industrie consumatrici di plastica
  • Investire in innovazione: sostenere lo sviluppo di tecnologie e materiali alternativi alla plastica

Una spesa Plastic free

Non possiamo dire che Emporio Alveare è totalmente plastic free ma ci andiamo molto vicini!

Possiamo dire che, tra i criteri con cui vengono scelti i fornitori, c’è anche l’attenzione agli imballaggi.
Inoltre il negozio propone:

  • Tanti prodotti sfusi: pasta, legumi, zuppe, frutta secca, detersivi…
  • Saponi al taglio
  • Nessun sacchetto di plastica dove riporre la tua spesa: se ci dimentichiamo di portare i sacchetti da casa, abbiamo scatolini e cassette

Vieni a trovarci per scoprire come funziona e quanto è bella e buona una spesa (quasi) plastic free!

Il dramma della plastica per il Pianeta

Con la raccolta differenziata e il riciclo, il problema della plastica rischia di essere preso poco sul serio. In realtà bisogna essere consapevoli che solo una minima parte della plastica rientra nei circuiti di riciclo e riuso, la maggior parte invece si disperde nell’ambiente, mentre nuova plastica viene continuamente immessa sul mercato.

  • La produzione di plastica continua a crescere: ne viene prodotta più di 380 milioni di tonnellate all’anno.
  • Ogni anno vengono prodotti oltre 500 miliardi di sacchetti di plastica.
  • Solo negli Stati Uniti nel 2023 sono stati venduti 100 miliardi di contenitori di plastica per bevande (oltre 300 bottiglie per persona).
  • Per quanto riguarda il fast fashion: le persone comprano il 60% in più di abiti rispetto a 15 anni fa ma si è dimezzato il tempo di utilizzo. L’85% dei vestiti finisce in discariche o inceneritori. Quasi il 70% dei capi di abbigliamento è costituito da fibre derivate dal petrolio.

A questo ritmo, in soli 30 anni, ci ritroveremmo con più plastica che pesci in mare… letteralmente.

Il problema della plastica è che impiega secoli a decomporsi, trasformandosi in microplastiche che inquinano tutto, sono dannose non solo per l’ambiente ma anche per la salute umana perché rilasciano sostanze chimiche tossiche. Sono state trovate microplastiche anche nel latte materno.

Servono politiche nazionali e sovranazionali per risolvere questo problema, e l’Europa per esempio si sta muovendo in tal senso.
Ma è fondamentale anche la scelta, l’azione e la consapevolezza di ogni singola persona.

Di ciascuno di noi.

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